ACINO XLII - CULTURA


CULTURA



Gerardo Villanacci, avvocato, magistrato, accademico Università politecnica delle Marche, sul  Corriere  della Sera, mercoledì  23 ottobre 2019, a pag. 30, ha pubblicato un suo editoriale , esponendo una ben articolata riflessione su “ Il legame tra crescita e cultura”, mettendone in risalto il legame indiscutibile. Infatti, “tra le molte cose che possono mutare rapidamente non è possibile annoverare il sistema sociale, inteso nella sua accezione più tradizionale di organizzazione delle istituzioni collettive”. E qui viene a galla la politica nella sua valenza sociale che oggi è abbastanza misconosciuta , poiché la politica stessa “ appare sempre più avviluppata in analisi statiche ed astoriche risultando incapace di avviare i necessari processi di cambiamento sociale”.  Invece, sarebbe necessario cercare le cause della nostra stagnazione economica “nel mancato riconoscimento della centralità del ruolo della cultura. In particolare,dei profili essenziali che la connotano, vale a dire: l’istruzione, la formazione e la comunicazione”. “L’istruzione, che coinvolge il sistema scolastico nel suo insieme, deve essere rivalutata nella sua funzione di stimolo ad implementare il patrimonio delle conoscenze e delle esperienze e ciò oltre che per trovare occupazione lavorativa anche per conseguire riconoscimenti sociali ed  economici”. La scuola, accanto alla famiglia, deve essere forza trainante in questa impresa, in una loro proficua collaborazione. A seguire, l’Università, le cui riforme non “hanno prodotto risultati sperati”, anzi l’Eurostat colloca l’Italia nella penultima posizione in Europa; appena prima della Romania”. “E’ tempo di puntare sulla qualità alla qualità piuttosto che sulla mera quantità dei laureati”: questo è un dato di fatto. Occorrono, quindi, risorse finanziarie per gli Atenei, in quanto l’Università deve essere vista come un investimento. “E’ tempo che si superi la concezione per la quale finanziare l’Università rappresenti una semplice spesa e accedere definitivamente all’idea che, per  contro, si tratta di un importante ed imprescindibile investimento”. Per ultima, la formazione per realizzare “un vero processo educativo attraverso il quale è possibile trasferire le competenze necessarie allo svolgimento dei compiti per i quali si è preposti”. L’impegno diventa imprescindibile, se si vuole puntare sulla crescita.



a cura di Giuseppina Serio

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