30 aprile alle ore 09:30
La vera partita dell’energia non si gioca solo nei grandi impianti o nelle decisioni globali.
Si gioca nella nostra capacità di ridurre le dipendenze che ci rendono fragili.
Nel suo intervento su Avvenire, Leonardo Becchetti (economista e cofondatore di NeXt Economia) propone una chiave di lettura netta: la transizione energetica non è più soltanto una questione ambientale, ma una scelta strategica di autonomia e sicurezza.
Per anni abbiamo considerato l’energia come una variabile tecnica.
Oggi è evidente che è anche una leva geopolitica, economica e sociale.
Come sottolinea Becchetti, liberarci dal “ricatto” delle fonti fossili significa ridurre l’esposizione a shock esterni, crisi internazionali e volatilità dei prezzi.
E significa, allo stesso tempo, costruire un sistema più resiliente, diffuso, democratico.
“Le rinnovabili sono una svolta possibile e concreta”, è il messaggio che attraversa il suo ragionamento.
Ma c’è un passaggio ancora più profondo.
La transizione funziona quando diventa collettiva: quando territori, comunità e imprese iniziano a produrre, condividere e gestire energia in modo nuovo.
Quando smettiamo di essere solo consumatori e iniziamo a essere protagonisti.
È qui che l’economia cambia direzione.
E che la sostenibilità smette di essere un obiettivo astratto per diventare pratica quotidiana.
Non è solo una questione di energia.
È una questione di libertà.
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