Tratto da Giorgio La Pira: i capitoli di una vita.
Fondazione Giorgio La Pira – Firenze University Press
di Spinoso – Turrini
E’ il 24 luglio il giudizio della giornata è cambiato in positivo.
Al mattino scrive e manifesta cosa prova: “Queste adunanze, questi discorsi, queste sedute, tutto questo complicato mondo di cose e di discorsi, mi stanca tanto: è una stanchezza fisica e spirituale:
comprime la libertà ed il canto dell’anima! E la sera torno stanco, bisognoso solo di riposo, di Dio.”
Ecco come lo spiega efficacemente, scrivendo di nuovo a Fioretta Mazzei:
oggi è stata una giornata – finalmente! – molto buona: tre discorsi sostanziosi,
energici, programmatici: incrocio di forze, duello di principi, solida impostazione
di problemi, concretezza di rapporti vagliati e sagomati: insomma una
cosa seria. Togliatti, uomo di misura e di calcolata tattica, guida sicura, e pericolosa
per noi, del suo partito; Gronchi, anche lui uomo di strategia politica, di
serrata logica, di concreta impostazione; Pacciardi, un repubblicano di fede,
di larghezza e di energia: insomma siamo stati per tre ore e mezzo attenti e non
ci siamo stancati. Siamo anzi usciti – la prima volta! – davvero contenti.
Così si parla, così si combatte, così si allineano le forze e così solo si dà serietà
di volto all’assemblea costituente.
Domani risposta di De Gasperi e chiusura della sessione; noi, però, della commissione
per la costituzione restiamo al lavoro: ma prenderemo noi pure qualche
vacanza (e parleremo).
È a questo punto della lettera che La Pira confida il suo obiettivo principale:
Ed ora un’altra cosa di cui sono contento e che costituisce la mia ragion d’essere
nell’assemblea: l’inserzione, nel progetto di costituzione, di un primo articolo
che vorrei desse il tono a tutta la costituzione, disegnandone l’architettura e
definendone l’ispirazione.
Suona così: nello stato italiano che riconosce la origine e la destinazione divina
dell’uomo, scopo della costituzione è il presidio ed il potenziamento della persona
umana e degli enti sociali nei quali essa si integra e progressivamente si espande.
Riusciremo a murare questa pietra d’angolo? È quello che io spero tanto: e se
ciò avvenisse la ragione della mia presenza qui sarebbe trovata.
Spero molto: comunque è questa la mia trincea: perché da questa impostazione
dipende tutto il valore cristiano della costituzione.
Preghi la Madonna, a Loreto, e faccia pregare per questo fine specifico: e se
vengo vengo sovratutto per chiedere questa grazia.
Impegni i malati e le suore di clausura che conosce.
Sarebbe tanto bello che la nostra costituzione portasse nelle sue strutture questo
soffio sostanzioso di pensiero cristiano.
Mobilitare tutte le forze della preghiera: scomodare tutti i santi di su e di giù
per quest’unico fine.
Va bene?
Dev.mo in Cristo.
La Pira
