{"id":1029,"date":"2026-05-11T13:52:52","date_gmt":"2026-05-11T11:52:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/?p=1029"},"modified":"2026-05-11T13:53:39","modified_gmt":"2026-05-11T11:53:39","slug":"ispi-hormuz-project-freedom-e-venti-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/2026\/05\/11\/ispi-hormuz-project-freedom-e-venti-di-guerra\/","title":{"rendered":"ISPI &#8211; HORMUZ, PROJECT FREEDOM E VENTI DI GUERRA"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>HORMUZ, PROJECT FREEDOM E VENTI DI GUERRA<br><em>Il Project Freedom annunciato da Trump per ripristinare la libert\u00e0 di navigazione a Hormuz non convince i mercati e, al contrario, rischia di riaccendere le ostilit\u00e0.<\/em><a href=\"https:\/\/tr.ispionline.it\/e\/tr?q=9%3dKX5ZOU%26o%3dW%268%3dT5ZO%26F%3d5aPYCc%26E%3d9wP0J_uwmq_6g_BrVv_Lg_uwmq_5lGNz.ECGlK8ClJy.0w_NktS_XZ0w_NktS_XZGx8vCl9uQlK86_uwmq_5l2FuIEQ-sN9Ah9D-7uAy5rI-y-MhJD0-gE-1LhNB2-5YPY0f%26x%3d%260v%3dXPUBa%26DJ%3d5fLWCaTV4bLZ6e%262%3dRgAM2dezU4BKThATUgBLZff7u2dKadXKXifPa40NR8fO50BwS0BP4CfO5hXSaA7PRh9L&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a> <br>Donald Trump rilancia su Hormuz, ma rischia di\u00a0<strong>compromettere il cessate il fuoco<\/strong>. Ieri, al termine di una giornata convulsa nello Stretto, il bilancio era di almeno un mercantile sudcoreano in fiamme, le installazioni petrolifere di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, bombardate e sei motoscafi iraniani della cosiddetta \u2018Flotta delle Zanzare\u2019 affondati da elicotteri d\u2019attacco americani. A un mese dall\u2019inizio della tregua, la situazione non \u00e8 mai stata cos\u00ec<strong>\u00a0vicina a una ripresa delle ostilit\u00e0<\/strong>. Al conflitto sul campo e alla guerra di nervi corrisponde\u00a0<strong>un\u2019amplificazione della retorica<\/strong>, da entrambe le parti: con i consueti toni apocalittici Trump ha dichiarato che l\u2019Iran verr\u00e0 \u201ccancellato dalle mappe\u201d se attaccher\u00e0 le navi da guerra americane. Teheran ha risposto di conseguenza: \u201cAvvertiamo le forze armate straniere, in particolare l\u2019esercito aggressore statunitense, che se tenteranno di avvicinarsi o di entrare nello Stretto di Hormuz, saranno attaccate\u201d, ha dichiarato il generale Ali Abdollahi, comandante del quartier generale centrale di Khatam al-Anbia. La minaccia segue l\u2019annuncio del presidente americano su Truth Social\u00a0<a href=\"https:\/\/tr.ispionline.it\/e\/tr?q=3%3dAe3TEb%26m%3dQ%26x%3da3TE%26M%3d3UFfAW%265%3dFuJzQ_sqcx_4a_2yTp_Bn_sqcx_3f7Ux.93NjExJjDo.Gu_Ha1Q_RPGu_Ha1Q_RPNv2lJj3kXjExC_sqcx_3fzPp0oAu-62Cf4yK-uHk-Gm-4sPf-5-sJ-g12C-3SFe4V%26n%3d%26Gt%3dRFb0U%264Q%3d3ZBdAUJc2VBg4Y%26r%3dbASCC02ne8SBb6ZCd0QCD55Ae41k9bWD9b6EcfZCc7WBc04G975nhAVI0bYFB6QJh6UD&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dell\u2019operazione \u2018Project Freedom\u2019<\/a>, finalizzata a guidare le navi bloccate attraverso il tratto di mare conteso. Teheran ha immediatamente affermato che l\u2019iniziativa \u201c<strong>viola il cessate il fuoco<\/strong>\u201d e, in quello che avrebbe dovuto essere il primo giorno del nuovo regime di libert\u00e0 di navigazione, solo due imbarcazioni hanno varcato lo Stretto. Nel frattempo, il prezzo del petrolio \u00e8 tornato a superare i cento dollari al barile.  <\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Project Freedom? Il Project Freedom annunciato dagli Usa per ripristinare la libert\u00e0 di circolazione nello Stretto di Hormuz si basa&nbsp;<strong>sulla potenza di fuoco&nbsp;<\/strong>schierata da Washington nella regione: 15mila militari, oltre 100 velivoli e cacciatorpedinieri lanciamissili a supporto delle navi mercantili che intendono transitare nel corridoio. Al di l\u00e0 dei numeri, per\u00f2, restano aperti interrogativi fondamentali: non \u00e8 chiaro come l\u2019operazione dovrebbe&nbsp;<strong>funzionare nella pratica<\/strong>, n\u00e9 quali categorie di imbarcazioni sarebbero effettivamente assistite. Il servizio di \u201cassistenza\u201d \u2013 distinto dalla scorta navale vera e propria \u2013 \u00e8 in larga misura un rebranding del Maritime Freedom Construct, un\u2019operazione di coordinamento gi\u00e0 in corso che promuove una rotta lungo il lato meridionale dello Stretto. Trump, fedele al suo stile, l\u2019ha ribattezzata con un nome pi\u00f9 accattivante, presentandola come \u201cun gesto umanitario epocale\u201d nell\u2019interesse anche dell\u2019Iran. Trasformandola in un\u2019iniziativa presidenziale, tuttavia, ha alzato considerevolmente la posta in gioco: ci\u00f2 che era un meccanismo tecnico-operativo diventa ora&nbsp;<strong>un banco di prova<\/strong>&nbsp;della credibilit\u00e0 americana. \u201cPer le Guardie Rivoluzionarie \u2013&nbsp;<a href=\"https:\/\/tr.ispionline.it\/e\/tr?q=8%3dHa9YLX%26s%3dV%265%3dW9YL%26I%3d9ZMbGb%26B%3dB1O7M_yvjt_0f_9uZu_Ij_yvjt_9kDQ4.Oy9nPrLkDrH.jJ4_LXxg_VMP0-HlR0_LXxg_VMWQVC_MhwW_WWGhT_9uZu_IjGY_9uZu_IjwM6Dl8A-0y0v8vH-45yF0-5-jGrMzDt-NyP4J-mGzJ-mM6G-469GvIx9y-O6-B2HrHpOrLp65%268%3d%26pN%3dIZAd6r5hL%26Nz%3dWQVCeLdBVMVFXP%26B%3dEbwci6HXmaKZBZuZiWHaEZuVC0v8heK5lAO607PbC0J80aLZiZM0FXMUG9L0j0M5&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">osserva Julian Borges sul Guardian<\/a>&nbsp;\u2013 &nbsp;tutto ruota attorno al controllo dello Stretto, e sono chiaramente pronte a&nbsp;<strong>correre rischi<\/strong>&nbsp;per mantenere questo principale punto di leva\u201d. Il Project Freedom potrebbe quindi trasformarsi in una scorciatoia verso la ripresa delle ostilit\u00e0 \u2013 una prospettiva per la quale gli Stati Uniti sembrano comunque prepararsi, cercando di far s\u00ec che l\u2019Iran venga&nbsp;<strong>percepito come l\u2019aggressore<\/strong>.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>\u200aPosizioni inconciliabili? Al di l\u00e0 degli annunci,&nbsp;<strong>sono in pochi<\/strong>&nbsp;a mostrare fiducia per l\u2019iniziativa.&nbsp;<a href=\"https:\/\/tr.ispionline.it\/e\/tr?q=9%3dAaFZEX%26z%3dW%26x%3dWFZE%26I%3dFaFbNc%265%3dB8PzM_6wct_Gg_2ugv_Bj_6wct_Fl7QA.B4.73I_2ugv_BjqKxNsJ4_LeyZ_VTZHWofk5N-BA7L-ZIZN-8oZL-9F9oYocs7C8I_Nawd_YPMCJ-BYoblUob_2ugv_ChE%260%3d%26sM%3dFbDcI%26P3%3dVNXFdIfEUJXIWM%26D%3dDVKaD0M8DatBmasYmZHABcGAn6od7k5op0L7IcNfDcs9mcGYI7F0JZJ7pbIaJ0HeJ6Nc&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il Financial Times<\/a>&nbsp;segnala la reazione cauta di Intertanko, l\u2019organismo di settore che rappresenta gli armatori indipendenti di petroliere, che ha lamentato la \u201cmancanza di informazioni precise\u201d sull\u2019attuazione dell\u2019operazione. Phillip Belcher, direttore del settore marittimo dell\u2019associazione, ha dichiarato che \u201c\u00e8 troppo presto per valutare se questo rappresenti un passo positivo\u201d, aggiungendo che la minaccia iraniana alle navi mercantili&nbsp;<strong>rimane concreta<\/strong>. Ancora pi\u00f9 esplicito \u00e8 stato Bj\u00f8rn H\u00f8jgaard, Ceo della societ\u00e0 di gestione navale Anglo-Eastern, secondo cui \u201cper sbloccare la situazione servono entrambe le parti, non solo una\u201d: ciascuna pu\u00f2 segnalare la propria disponibilit\u00e0 a far passare determinate navi, \u201cma a meno che l\u2019altra parte non accetti concretamente tale disponibilit\u00e0, la situazione in mare&nbsp;<strong>non cambia sostanzialmente<\/strong>\u201d. La sintesi \u00e8 netta: \u201cGli annunci sono una cosa, il passaggio sicuro e prevedibile \u00e8 tutt\u2019altra cosa\u201d. Secondo l\u2019Organizzazione Marittima Internazionale, sono attualmente circa 20mila i marinai e 2mila le imbarcazioni bloccati nel Golfo da oltre due mesi, con scorte di cibo e carburante in esaurimento.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><a href=\"https:\/\/tr.ispionline.it\/e\/tr?q=8%3dBd6YFa%26p%3dV%26y%3dZ6YF%26L%3d6ZGeDb%266%3dExO1P_vvdw_7f_3xWu_Cm_vvdw_6k8T1.D4MmJyImIp.Fx_MbzT_WQFx_MbzT_WQMy7mIm8lWmJyB_vvdw_6k6Pe-D38r-Gl-CmIp-AiGw8-xMpDy6-CZ0cIa%26h%3d%26D4%3dY0YJb%26xN%3dCg6aKbDZBc6dDf%26l%3dVodeAoY5cmgC7KZeAHX60K0C6G8gem8g0o6l8eah8pb7WIbAeo8fZmXBVldAdoX86DCi&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><strong>Il grafico del giorno<\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/tr.ispionline.it\/e\/tr?q=5%3dEbLVIY%266%3dS%262%3dXLVI%26J%3dLWJcTY%269%3dCDL4N_Bsgu_Mc_6vmr_Fk_Bsgu_LhARG.A7K3G2G3Fs.DD_Jexj_TTDD_Jexj_TTKE4pG35oU3G20_Bsgu_Lh9Nu-A668-Do-A3Fs-9yDz6-DJsBE3-FXPZLY%26x%3d%26A7%3dWPVMZ%26DK%3dFeLXNZTWEaLaGd%262%3dSrbu8rWKZpeS4NXu8KVL7N8S3J6wbp6w7r3o6uYx5sZMTLZQbr6vWpVRSobQarVN3GAy&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><a href=\"https:\/\/tr.ispionline.it\/e\/tr?q=6%3d3a9W7X%26s%3dT%26p%3dW9W7%26I%3d9X8bGZ%26w%3dB1MrM_ytUt_0d_tuZs_4j_ytUt_9iyQ4.BuJpHpFpGg.C1_KSwW_UHC1_KSwW_UHJ25dFp6cTpHp9_ytUt_9iwMh-Bt5u-Ec-0pGg-8lEn5-1KgA24-4WCa0X%26k%3d%26Bu%3dVCWAY%261L%3d4d9YBYGX3Z9b5c%26o%3dTfah9fV8addF5BWh99U98B7F485jcd5j8f4c5hXk6gY0U0YDcf5iXdUETcaDbfUA450l&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> <strong>Scopri di pi\u00f9<\/strong><\/a><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>\u200aGuerra di nervi o di propaganda? In una situazione di impasse come quella attuale \u201cil principale ostacolo a un accordo \u00e8 oggi la convinzione, da entrambe le parti, che&nbsp;<strong>l\u2019altra ceder\u00e0 per prima<\/strong>\u201d sottolinea il Guardian, secondo cui \u201cl\u2019Iran sta effettivamente subendo&nbsp;<strong>pressioni economiche severe<\/strong>: un milione di iraniani ha perso il lavoro dall\u2019inizio del conflitto, l\u2019inflazione alimentare ha superato il 100% e molti lavoratori non percepiscono lo stipendio. Il regime, tuttavia, ha attraversato crisi ben pi\u00f9 profonde e non \u00e8 una novit\u00e0 che la sua sfida sulla scena mondiale avvenga a spese della popolazione\u201d. Soprattutto, Teheran conta su un calcolo preciso: che Trump non voglia \u2013 o non possa \u2013 permettersi una ripresa delle ostilit\u00e0. Le ragioni sono almeno due: la prima, pi\u00f9 politica, riguarda l\u2019opinione pubblica americana, a maggioranza ostile a un nuovo coinvolgimento militare. La seconda \u00e8 economica: ogni aumento della tensione fa salire il prezzo del petrolio, e con la benzina che rischia di&nbsp;<a href=\"https:\/\/tr.ispionline.it\/e\/tr?q=A%3dHWJbLT%264%3dY%265%3dSJbL%26E%3dJcMXRe%26B%3d8BR7I_0yjp_Ki_9qkx_If_0yjp_JnvK.CQrJ7BrO.uM4_Hi1g_RXQAE0W_9qkx_Ifu99I_0yjp_Jn55EQ_9qkx_IfJhIV_0yjp_JnQU_0yjp_JnQT_0yjp_Jnx1A-N99uC0-H1Qv-14J-LZ-ARrJwQ-y9yFvIB-J6MwQA_Hi1g_RXfPYJgHRNhQW_0yjp_Jn%26u%3d%269A%3dZMTQc%26AI%3dJhIVRcQUIdIYKg%26y%3dUsYQXRdP1taK6O9HUKBLYKCwSKbvSJeL2IhIVLbLUwbKWvfL2tAu3Lh9r1sLWJ0O5Odt&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">superare i 5 dollari al gallone<\/a>, la narrativa di \u2018<strong>un\u2019economia ruggente<\/strong>\u2019 che Trump ha rilanciato ancora una volta ieri, in&nbsp;<a href=\"https:\/\/tr.ispionline.it\/e\/tr?q=6%3d6bFW0Y%26z%3dT%26s%3dXFW0%26J%3dFXAcNZ%26z%3dC8MuN_6tXu_Gd_wvgs_7k_6tXu_Fi2RA.G4OwFjN.qHr_MevU_WTUEWJ_KVxd_UKeI_KVxd_UKeH_KVxd_UKP7_KVxd_UKK3EnOw6x_MevU_WTMwP1I-j83GtHC-Bw62-PfM.vMrG%26r%3d%26Bx%3dWJWDZ%268L%3d7eFYEZNX6aFb8d%26v%3dcDAtVj0KY86q4iYqWD4f6ocGbDas578KcheKVD9s8fWIT90FcjbEU9XJbjaGYi0ra9AI&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un incontro alla Casa Bianca<\/a>&nbsp;con i leader aziendali, comincia a scricchiolare vistosamente. D\u2019altra parte, \u00e8 difficile immaginare che una nuova ondata di attacchi possa costringere il regime a capitolare pi\u00f9 di quanto non abbiano fatto nei due mesi precedenti. I negoziati proseguono quindi in forma indiretta, ma con posizioni&nbsp;<strong>ancora molto distanti<\/strong>: l\u2019Iran chiede un cessate il fuoco formale e il disimpegno delle forze straniere \u2013 incluse quelle israeliane in Libano \u2013 come precondizione per avviare qualsiasi trattativa sul nucleare. Nella guerra di nervi che si combatte attorno allo Stretto, il rischio di una nuova escalation rimane la variabile pi\u00f9 pericolosa di tutte.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Il commentoDi <strong>Paolo Magri<\/strong>, Presidente del Comitato Scientifico ISPI<br>\u201cPrima chiuso, poi aperto, poi richiuso e infine addirittura doppiamente chiuso per dare urgenza e fiato a un negoziato che non va da nessuna parte. Con Project Freedom \u2013 ovvero Hormuz aperto senza l\u2019accordo di Teheran \u2013 Trump prova a uscire dall\u2019impasse con una mossa che gli permette di attribuire alla (prevedibile) reazione iraniana le colpe per la (probabile) ripresa del conflitto.\u00a0 Mossa scaltra ma rischiosa, perch\u00e9 un ritorno alle ostilit\u00e0 sarebbe comunque una pessima notizia per tutti. Per l\u2019America, per Trump e soprattutto per noi\u201d.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>HORMUZ, PROJECT FREEDOM E VENTI DI GUERRAIl Project Freedom annunciato da Trump per ripristinare la libert\u00e0 di navigazione a Hormuz non convince i mercati e, al contrario, rischia di riaccendere le ostilit\u00e0&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":744,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,4,9],"tags":[],"class_list":["post-1029","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-documenti","category-in-evidenza","category-parliamo-di"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1029","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1029"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1029\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1030,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1029\/revisions\/1030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}