{"id":314,"date":"2024-04-24T20:19:44","date_gmt":"2024-04-24T18:19:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/?p=314"},"modified":"2024-04-24T20:19:44","modified_gmt":"2024-04-24T18:19:44","slug":"la-sanita-tra-diritto-e-realta-15-aprile-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/2024\/04\/24\/la-sanita-tra-diritto-e-realta-15-aprile-2024\/","title":{"rendered":"La sanit\u00e0 tra diritto e realt\u00e0   &#8211; 15 aprile 2024 &#8211;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lunedi 15 aprile ci siamo incontrati all&#8217;Educatorio della Provvidenza. Erano con noi dell&#8217;Associazione i 4 relatori: Boeti, Paruzzo, Fornero e Della Pepa.  Dal dicembre 2019, e non solo per via del Covid e della pandemia, non avevamo pi\u00f9 organizzato alcun evento. Abbiamo deciso di riprendere dal luogo, da dove tra il 2005\/2006 ci eravamo presentati alla Citt\u00e0, con un&#8217;iniziativa di largo respiro che affrontava la sanit\u00e0 piemontese. All&#8217;epoca il dibattito verteva molto sull&#8217;avvio della Citt\u00e0 della Salute, la cui costituzione poi avvenne con la legge reg. n. 45 del 19 giugno 2012. Con il trascorrere degli anni vi sono state discussioni su discussioni e  il progetto della Citt\u00e0 della Salute \u00e8 diventato il Parco della Salute. Nel 2019 finalmente un bando, poi il rincaro delle materie prime che hanno indotto a bloccare tutto. Nell&#8217;aprile del &#8217;23  \u00e8 stato nominato ed \u00e8 arrivato  un commissario straordinario, Marco Corsini, che ha rivisto gli importi e, d&#8217;intesa con l&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Anti Corruzione  (-ANAC- Le somme previste, per le norme anticorruzione, una volta avviata la procedura, non si possono modificare) ha fissato un nuovo bando, avente per data il 12 aprile 2024. La gara non \u00e8 andata deserta e  la conclusione dei lavori \u00e8 fissata nel 2030.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> La sala in cui \u00e8 avvenuto  l&#8217;incontro in allora  era gremita. Questa volta eravamo in pochi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui di seguito il pensiero dei relatori, coordinati da Gian Paolo Zara, nostro passPresident, che nella sua introduzione ha menzionato gli articoli costituzionali inerenti il tema. Nell&#8217;avvenuto ordine, la sintesi, a cura di Adriana Vindigni, dei quattro interventi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>I\u00b0 INTERVENTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong><em>NINO BOETI<\/em><\/strong>, medico ortopedico, da sempre impegnato in politica, prima Sindaco di Rivoli, poi Consigliere regionale ha ricoperto l&#8217;incarico di presidente del Consiglio regionale. E&#8217; stato anche presidente del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte. Attualmente \u00e8 il presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Partigiani d&#8217;Italia ( ANPI ) del Comitato provinciale di Torino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Gli articoli della Costituzione, il 32\u00b0 e il 53\u00b0 sono stati citati in apertura, perch\u00e9 la nostra Costituzione prevede che la sanit\u00e0 nazionale sia finanziata attraverso la fiscalit\u00e0 generale. Chi ha di pi\u00f9, paga di pi\u00f9. Sappiamo bene il peso che ha l&#8217;evasione fiscale, in un sistema fiscale come il nostro che non \u00e8 certo dei pi\u00f9 equi. I miliardi previsti  quest&#8217;anno per la Sanit\u00e0 sono stati 3, con una spesa che ammonta al 6,2%  contro  l&#8217;8,3%  europeo.  I nostri medici laureati vincono le borse di studio all&#8217;estero dove vanno a lavorare di buon grado, perch\u00e9 vivono meglio e con stipendi adeguati. Quest&#8217;anno le borse di studio per il personale medico sono aumentate, ma non ci sono iscritti. La met\u00e0 dei medici in servizio ha pi\u00f9 di 60 anni e per ovviare alla carenza di personale si ricorre ai &#8220;medici gettonisti&#8221;, facendo venir sempre meno il rapporto fiduciario che dovrebbe instaurarsi tra medico\/paziente. Non c&#8217;\u00e8 il dottore? viene sostituito dal medico &#8220;a gettone&#8221;, che, finito il turno, difficilmente si rivedr\u00e0 un&#8217;altra volta. Altro grave problema \u00e8 l&#8217;appropriatezza diagnostico-medica. C&#8217;\u00e8 una richiesta spropositata di esami ed esami radiologici e le liste di attesa per l&#8217;esecuzione ormai si attestano su base annua. Si valuta che siano 9 milioni di italiani che si siano indebitati per potersi adeguatamente curare. Altra falla, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede la realizzazione di Case di comunit\u00e0, ma il personale sanitario, medico e infermieristico non c&#8217;\u00e8. Si dovr\u00e0 ricorrerre a personale straniero, con i sottesi aspetti di comunicazione e accettazione. Anche l&#8217;assistenza domiciliare familiare dovrebbe essere aumentata per via dell&#8217;aumentata et\u00e0 della popolazione. E non bisogna dimenticare le strutture ospedaliere che vanno adeguate e\/o costruite. Altro aspetto problematico, e penso alla mia Calabria, \u00e8 la mobilit\u00e0 passiva, dato dallo spostamento dei malati da una Regione a un&#8217;altra. Il regionalismo differenziato, di cui si parla, acuir\u00e0 e amplier\u00e0 le distanze, peraltro gi\u00e0 molto marcate, tra il nord e il sud del Paese. Il costo di una protesi varia dai 4mila e 800 euro ai 10mila. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>II\u00b0 INTERVENTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><em><strong>FRANCESCA PARUZZ<\/strong><\/em><strong><em>O<\/em><\/strong>, assegnista di ricerca presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Torino<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i diritti sociali: lavoro, istruzione, salute, quest&#8217;ultimo \u00e8 il diritto sociale per eccellenza. L&#8217;art. 32 della Costituzione \u00e8 chiarissimo. Dalla salute scaturisce il godimento di ogni altro diritto. E&#8217; un diritto fondamentale di ogni individuo, a tutela e interesse della collettivit\u00e0 e quando si \u00e8 di fronte a indigenti ne vengono garantite le cure gratuite. Nel 1978 \u00e8 stato istituito il sistema sanitario nazionale, ma gi\u00e0 nel 1977 una sentenza della Corte Costituzionale ribadiva che &#8220;il malato \u00e8 un legittimo utente di un pubblico servizio a cui ha pieno, incondizionato diritto&#8221;. Nel 2012, con l&#8217;equilibrio di bilancio, di fronte alla scarsit\u00e0 delle risorse si apre il varco che contraster\u00e0 la tutela alla salute. Limite ancora ribadito nel 2016 e a seguire  con l&#8217;invarianza finanziaria, dove non sono previsti oneri a carico dello Stato. Ma non \u00e8 sufficiente dire che mancano le risorse finanziarie&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1978  il Sistema santario nazionale  si incardinava su 5 punti: <\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Universalit\u00e0 della copertura;<\/li>\n\n\n\n<li>Uguaglianza;<\/li>\n\n\n\n<li>Globalit\u00e0 delle prestazioni erogate;<\/li>\n\n\n\n<li>Equit\u00e0 di finanziamento;<\/li>\n\n\n\n<li>Unicit\u00e0 della prestazione.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio riguardante il primo aspetto, l&#8217;Universalit\u00e0 della copertura. Nel 2008, trent&#8217;anni dopo il 1978, si voleva che gli stranieri irregolari, che richiedevano accesso alle cure venissero denunciati, ma  l&#8217;emendamento contravveniva alla Costituzione e venne ritirato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo, l&#8217;Uguaglianza.  (L&#8217;art. 117 della Costituzione  prevede che &#8220;la potest\u00e0 regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni&#8221;. A queste spetta la potest\u00e0 legislativa nelle materie concorrenti, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservati alla legislazione dello Stato). La Sanit\u00e0 rientra nelle materie concorrenti  ed \u00e8 dal 2001 -anche  senza arrivare al cammino intrapreso da alcune Regioni, in ambito di regionalismo ed autonomia differenziata- che questa possa avvenire di non essere  esercitata in egual modo su tutto il territorio nazionale. Con l&#8217;ultima definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione ( LEP) che hanno sostituito i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) si \u00e8 di fronte a un ulteriore comportamento discriminatorio, tant&#8217;\u00e8 che dalla Calabria a Bolzano c&#8217;\u00e8 una distanza di aspettativa di vita di ben 13 anni, a discapito della regione meridionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo, la Globalit\u00e0 delle prestazioni erogate, come ha gi\u00e0 detto chi mi ha preceduto c&#8217;\u00e8 un surplus di richieste che non si riesce ad assicurare nei tempi adeguati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quarto, Equit\u00e0 di finanziamento. E&#8217; previsto un collegamento con l&#8217;art. 53 che recita &#8220;Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacit\u00e0 contributiva. Il sistema tributario \u00e8 informato a criteri di progressivit\u00e0&#8221;. L&#8217;imposta cresce, con il crescere del reddito. La progressivit\u00e0 fiscale che nel 1973 prevedeva 32 scaglioni, oggi \u00e8 stata completamente modificata, in quanto si \u00e8 arrivati agli attuali 3 (23% fino a 28mila euro, 35% per i redditi da 28mila fino a 50mila e il 43%  per i redditi che superano i 50mila euro). Negli anni poi la compartecipazione della spesa sanitaria privata \u00e8 andata sempre pi\u00f9 ad aumentare, passando dal 2% all&#8217;attuale quasi 25%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quinto e ultimo, l&#8217;Unicit\u00e0 della prestazione. Questa \u00e8 considerata essere in capo al settore pubblico, in quanto il settore privato \u00e8 da ritenere un aiuto in momenti di emergenza. O la situazione trova una soluzione o vengono messi in crisi i criteri precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiudo sul regionalismo differenziato. L&#8217;articolo 116, terzo comma, della Costituzione  prevede per le Regioni ordinarie la possibilit\u00e0 di dotarsi di forme e condizioni particolari di autonomia. Nel 2018 tre Regioni, l&#8217;Emilia Romagna, il Veneto e la Lombardia ne hanno fatto richiesta. Le prime due su 16 materie, l&#8217;ultima su tutte quelle previste, ossia 23.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>III\u00b0 INTERVENTO<\/strong>  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>GIULIO FORNERO<\/em><\/strong>, Direttore sanitario Camminare Insieme ODV<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; bene partire da alcuni dati positivi. Dopo il Covid abbiamo ancora un&#8217;elevata aspettativa di vita, oltre gli 80 anni. E&#8217; aumentata la morbilit\u00e0 evitabile e vi \u00e8 controllo sulla morbosit\u00e0 delle malattie croniche. La spesa sanitaria nazionale \u00e8 inferiore alla media europea. Mi soffermer\u00f2 su altro. Il Piemonte \u00e8 la Regione con gli impianti ospedalieri pi\u00f9 vecchi e la popolazione medica \u00e8 la pi\u00f9 anziana del mondo. Per 27 anni di fila abbiamo avuto la met\u00e0 dei medici specialisti necessari. Oggi, si \u00e8 in parte rimediato, ma di infermieri ne mancano 3 su 9 e sull&#8217;assistenza a lungo termine e domiciliare siamo ancora indietro. La spesa sanitaria per famiglia ci pone al di sopra degli Stati Uniti, 41 miliardi, secondo l&#8217;ISTAT, e 50 miliardi per la Bocconi. In questo conteggio non sono considerati i quasi 14 miliardi spesi per il servizio reso dalle badanti. L&#8217;assistenza a lungo termine \u00e8 da scindere in due, sociale e sanitaria. La prima include medicazione delle ferite, farmaci, l&#8217;assunzione del cibo, l&#8217;igiene personale. La seconda riguarda il sovraffollamento in Pronto soccorso con il codice bianco, per poi scoprire che i visitati hanno altro. Il problema vero per gli anziani \u00e8 l&#8217;assistenza e l&#8217;accudimento. Come ha asserito la Corte dei Conti nel 2020 il Servizio sanitario ha lasciato la popolazione  senza protezioni adeguate e ci\u00f2 rappresenta una debolezza, anche dal punto di vista della difesa complessiva del sistema. E, ancora, si deve insistere  sull&#8217;equit\u00e0 in Sanit\u00e0, soprattutto per le persone fragili ed essere consapevoli che, per la promozione della salute, i pazienti informati rappresentano la pi\u00f9 importante forza guida del XXI secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Nel corso dell&#8217;esposizione il relatore si \u00e8 avvalso dell&#8217;ausilio di slides che saranno inserite come  parte integrante di questo lavoro. In una di queste \u00e8 riportato il risultato di uno studio europeo, un&#8217;analisi transnazionale degli Stati membri OCSE, compiuto nell&#8217;arco di vent&#8217;anni, dal 1995 al 2015, sui pi\u00f9 importanti <strong>determinanti<\/strong> di salute, rispetto all&#8217;aspettativa di vita. Questo parametro, come si \u00e8 visto, \u00e8 stato richiamato anche dai precedenti relatori. Al riguardo, l&#8217;indagine ha indicato come primo determinante, la spesa per i sistemi di assistenza sanitaria (mentre, al contrario la spesa out-of-pocket delle famiglie incide negativamente); il secondo determinante, per importanza, \u00e8 stato individuato essere l&#8217;istruzione e, a seguire, il reddito, il lavoro, gli stili di vita, l&#8217;ambiente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IV INTERVENTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>CARLO DELLA PEPA<\/em><\/strong>, medico, ricercatore presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Torino e gi\u00e0 Sindaco di Ivrea<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">  Il sentimento principale che provo e che vorrei condividere \u00e8 la preoccupazione. E&#8217; stato detto, da chi mi ha preceduto, della scarsit\u00e0 delle risorse sia finanziarie, sia del personale medico e soprattutto infermieristico. Sulle risorse economiche, le scelte effettuate dal Governo sono sua diretta responsabilit\u00e0. Per il personale, come si \u00e8 sentito, bisogner\u00e0 attendere 5\/10 anni e nel mentre, si deve ricorrere a personale estero con le annesse criticit\u00e0. Sulla morbosit\u00e0 delle malattie croniche riguardanti le varie forme tumorali, le terapie oncologiche danno buoni risultati, anche se i costi economici sono un salasso. L&#8217;aspettativa di vita che nell&#8217;ultimo quarto del secolo scorso era stata portata dai 73 anni agli 83, si \u00e8 fermata e, dopo il Covid, assestata intorno agli 80. L&#8217;uso dei &#8220;medici gettonisti&#8221; \u00e8 stato un chiaro fatto, come pure il contenimento della spesa per il personale. Chi governa, ma non solo questo, uccide la Sanit\u00e0. I direttori sanitari hanno gestito male malattie croniche e terminali. Le cure palliative in Piemonte che sono diffuse ed omogenee, sopravvivono grazie al privato sociale, attraverso associazioni come la Fondazione Assistenza e Ricerca Oncologica ( F.A.R.O.)   e Casa Insieme che acquisiscono 1\/4 delle loro risorse attraverso donazioni e sagre di raccolta. Il Piemonte per le \u00e9quipes delle cure palliative non \u00e8 in linea con la legge nazionale del 15 marzo n. 38 del 2010. L&#8217;assistenza domiciliare integrata (ADI)  \u00e8 disponibile dalle 8 alle 20 , dopodich\u00e9 c&#8217;\u00e8 la guardia medica e invece dovrebbe operare 24\/24. Ma la vera epidemia di questo secolo  sono i disturbi cognitivi e le demenze. Occorre almeno un anno per la prima visita o per un ricovero in una residenza socio-assistenziale (RSA). Sono pochi  i centri diurni, l&#8217;unico strumento che oggi aiuta a frenare la progressione della malattia degenerativa e la demenza. Questo sul versante anziani. Per il resto c&#8217;\u00e8 la psichiatria. C&#8217;\u00e8 carenza di medici di famiglia, rete della medicina di base. Liberi professionisti, lavorano per le aziende sanitarie locali  (ASL), per 14 ore settimanali con un parco assistiti che va dai 1500 agli 1800 pazienti. Tutto \u00e8 in mano alla loro buona volont\u00e0. Le case di comunit\u00e0, di cui si \u00e8 detto, rappresentano una mera operazione edilizia; i medici gettonisti, come rimedio si sono dimostrati un fallimento. In questo quadro il Piemonte ha fatto poco e le aziende sanitarie zero. Per potenziare il territorio e la digitalizzazione  si sono chiusi gli ospedali, quando dell&#8217;ospedale c&#8217;\u00e8 bisogno&#8230;E si rimane, aspettando il domani.   <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lunedi 15 aprile ci siamo incontrati all&#8217;Educatorio della Provvidenza. 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