{"id":496,"date":"2025-02-22T09:48:14","date_gmt":"2025-02-22T08:48:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/?p=496"},"modified":"2025-02-22T09:48:14","modified_gmt":"2025-02-22T08:48:14","slug":"trump-e-il-progetto-riviera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/2025\/02\/22\/trump-e-il-progetto-riviera\/","title":{"rendered":"Trump e il progetto&#8230; RIVIERA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">COSA C&#8217;E&#8217; DIETRO IL PROGETTO RIVIERA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Maurizio Molinari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La volont\u00e0 di Donald Trump di assumere il controllo della Striscia di Gaza per trasformarla in una \u201cRiviera del Medio Oriente\u201d, trasferendo altrove gran parte dei suoi oltre 2 milioni di abitanti, somma contenuti e metodo talmente \u201cout of the box\u201d \u2013 fuori dagli schemi &#8211; da descrivere l\u2019inizio di un percorso strategico, non la fine. I contenuti sono quelli di un presidente americano che, proprio come sul fronte dei dazi con Messico e Canada, \u00e8 intenzionato a ribaltare le relazioni internazionali perch\u00e9 convinto che gli attuali equilibri penalizzino gli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se nel caso di Messico e Canada la minaccia delle \u201ctariffe al 25%\u201d \u00e8 servita per spingerli a mobilitare le truppe lungo i confini al fine di arginare il passaggio illegale della droga fentanyl e dei clandestini, sul fronte della Striscia volerla \u201csvuotare e trasformare\u201d serve ad un triplice intento immediato: far capire a Hamas che non torner\u00e0 al potere, all\u2019Iran che deve rinunciare a Gaza come piattaforma terroristica e a tutti i leader del Medio Oriente che la Casa Bianca \u00e8 convinta di poter cambiare radicalmente l\u2019assetto regionale attorno al volano dei \u201cPatti di Abramo\u201d fra Israele ed i Paesi arabi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trump adopera un linguaggio di rottura &#8211; a tratti brutale &#8211; perch\u00e9 il primo e fondamentale intento \u00e8 convincere ogni interlocutore che le regole del gioco sono mutate. Gli Stati Uniti useranno \u201cin maniera massiccia\u201d la propria forza con una formula assai diversa da quanto visto dal 1945 in poi: priorit\u00e0 alla potenza economica e poi, a supporto, quella militare. Sotto questo punto di vista \u201cprendere la responsabilit\u00e0 di Gaza\u201d ripete ed esalta l\u2019approccio che ha esordito con la volont\u00e0 di \u201cacquistare la Groenlandia\u201d, \u201ctornare in possesso del Canale di Panama\u201d ed anche ipotizzare il \u201cCanada 51\u00b0 Stato americano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo di fronte ad un\u2019escalation del ricorso al potere economico-commerciale per riaffermare la leadership americana. Questa cornice serve ad imporre a tutti gli interlocutori un metodo \u201ctransactional\u201d dove Trump debutta alzando, e di molto, la posta mettendoli davanti ad un bivio da poker: accettarla o lasciare il tavolo. Le reazioni negative che riceve non hanno altro effetto che rafforzare in lui la convinzione che questo metodo funziona. Affermare che \u201cgli abitanti di Gaza hanno diritto a vivere meglio, non fra le macerie, e lo faranno in una dozzina di luoghi fuori dalla Striscia\u201d nasce dunque dalla scelta di voler mettere subito, sulla difensiva, tutti gli interlocutori. Far comprendere a Hamas che si \u00e8 autoeliminata con il pogrom del 7 ottobre e non dominer\u00e0 pi\u00f9 Gaza. Far capire a Teheran che l\u2019\u201dAsse della resistenza\u201d \u00e8 morto e sepolto e deve prepararsi a rinunciare al programma nucleare per evitare di subire un devastante attacco militare. Far accettare ai Paesi arabi la responsabilit\u00e0 di aiutare i palestinesi come non hanno mai voluto fare dal 1948, preferendo tenerli in una condizione di profughi permanenti per usarli contro Israele. E far condividere a Israele il principio che pace e sicurezza comporteranno prezzi da pagare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 significa che Trump scommette sul governo dei contrasti da lui creati per arrivare ad una composizione del conflitto israelo-palestinese, modificando in maniera radicale premesse strategiche finora considerate immutabili. Vuole scuotere il Medio Oriente per spingere ogni leader, alleato o avversario, a ragionare fuori dagli schemi. Dunque, Trump non ha un piano esatto per il futuro di Gaza, come non si esprime sulla soluzione dei due Stati, frutto degli accordi di Oslo del 1993, perch\u00e9 ci\u00f2 che gli preme \u00e8 chiedere a tutti i leader della regione di sedersi al tavolo con lui per una partita senza precedenti e con un\u2019unica regola gi\u00e0 scritta: alla fine l\u2019esito dovr\u00e0 non solo garantire pace, prosperit\u00e0 e sicurezza per tutti ma anche premiare gli interessi degli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tenendo presente questa cornice si comprendono meglio le reazioni alle parole del presidente Usa. Se infatti il leader pi\u00f9 in sintonia con Trump \u00e8 il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che alla Casa Bianca ha adoperato proprio l\u2019espressione \u201cout of the box\u201d riferendosi al metodo da seguire, il primo segnale di apertura \u00e8 arrivato da Teheran: \u201cSe per Trump il problema \u00e8 il nostro programma nucleare, pu\u00f2 essere risolto\u201d. L\u2019Iran vuole sedersi al tavolo con Trump, proprio come l\u2019Arabia Saudita che ribadisce il suo approccio di fondo: \u201cPace con Israele in cambio dello Stato palestinese\u201d. Gelida invece la reazione di Egitto e Giordania perch\u00e9 i due pi\u00f9 importanti alleati arabi di Washington &#8211; da cui dipendono in maniera quasi totale &#8211; sanno di non potersi tirare indietro davanti alle richieste di Trump, proprio come Messico e Canada nel match sui dazi. Se a tutto ci\u00f2 aggiungiamo i complimenti di Trump al Qatar \u201cPaese di grande aiuto\u201d ed i suoi stretti legami con gli Emirati, siamo davanti ad una mappa del Medio Oriente che sta gi\u00e0 cambiando sotto i nostri occhi. Da qui le reazioni pi\u00f9 ostili: Hamas parla di piano \u201cridicolo ed assurdo\u201d ed Abu Mazen, presidente dell\u2019Autorit\u00e0 palestinese, di \u201cviolazione della legge internazionale\u201d. Evidenziando il tassello che manca di pi\u00f9 a Trump: una nuova leadership palestinese capace di sedersi al tavolo per negoziare \u201cout of the box\u201d, immaginando strade innovative rispetto al passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, il presidente Usa per ora spariglia in Medio Oriente perch\u00e9 seleziona i partner. Solo dopo, inizier\u00e0 il vero negoziato sui nuovi confini e sugli assetti regionali. Siamo appena all\u2019inizio. Ma questo significa che c\u2019\u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 anche per l\u2019Europa: \u00e8 il momento di decidere se affrontare, e magari tentare di condizionare, la sfida \u201ctransactional\u201d in Medio Oriente o limitarsi alla resistenza passiva, relegandosi ad un ruolo marginale nel Mar Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/commenti\/2025\/02\/05\/news\/trump_regole_gioco_europa_molinari-423984450\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Vai all&#8217;articolo<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSA C&#8217;E&#8217; DIETRO IL PROGETTO RIVIERA di Maurizio Molinari La volont\u00e0 di Donald Trump di assumere il controllo della Striscia di Gaza per trasformarla in una \u201cRiviera del Medio Oriente\u201d, trasferendo altrove&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":117,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-documenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=496"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":497,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496\/revisions\/497"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}