{"id":760,"date":"2025-12-23T13:20:00","date_gmt":"2025-12-23T12:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/?p=760"},"modified":"2025-12-23T13:26:24","modified_gmt":"2025-12-23T12:26:24","slug":"lo-stretto-di-messina-tra-scilla-e-cariddi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/2025\/12\/23\/lo-stretto-di-messina-tra-scilla-e-cariddi\/","title":{"rendered":"Lo stretto di Messina tra Scilla e Cariddi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.adista.it\/Piero%20Antonio%20Carnemolla\/articoli\"><strong><em>Piero Antonio Carnemolla\u00a0<\/em><\/strong><\/a><strong><em> &#8211; <\/em><\/strong><strong><em>17\/12\/2025, 07:54<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;autore di questo articolo, saggista, fra i maggiori studiosi italiani del pensiero e dell&#8217;opera di Giorgio La Pira, \u00e8 direttore editoriale dei Quaderni della Biblioteca Balestrieri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Terrore sbianc\u00f2 tutti in viso i compagni \/&nbsp;Noi guardavamo Cariddi, temendo l\u2019estrema rovina, \/&nbsp;quando, d\u2019un tratto, Scilla dal concavo legno mi tolse \/&nbsp;sei dei compagni, quelli che aveano pi\u00fa forza e pi\u00fa cuore; \/&nbsp;i lor piedi e le mani gi\u00e0 in alto vidi io: ch\u00e9 per l\u2019aria \/&nbsp;li sollevava il mostro. Levaron la voce a chiamarmi: \/&nbsp;ch\u00e9 mi chiamarono a nome, sgomenti per l\u2019ultima volta.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>(Odissea XIII, vv.241-245)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi sono nella nostra societ\u00e0 nuove forme di persuasioni sottili e grossolane che producono un consenso spesso accompagnato da un battimano adulatorio e da una ovazione da palcoscenico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni studiosi sostengono che \u00e8 gi\u00e0 iniziato il tramonto dell\u2019Occidente pur in presenza di alcuni vantaggi di ordine puramente materiale. L\u2019assenza di contatti veramente umani, il moltiplicarsi dell\u2019indifferenza che causa un eccessivo individualismo e, infine, l\u2019abbandono delle tradizioni che, se rivissute, sarebbero ancora capaci di offrire alla comunit\u00e0 il senso della stabilit\u00e0 e della crescita, sono le note negative che si registrano nelle grandi metropoli. A queste negativit\u00e0 se ne aggiungono altre potenzialmente in grado di distruggere uno spazio il cui equilibrio dinamico risponde a un ecosistema di relazioni naturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mar Ionio e mar Tirreno stabilmente collegati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attraversamento dello Stretto di Messina mediante accorgimenti escludenti la navigazione marina appaiono incredibili. La prima ed unica impresa, di dubbia attendibilit\u00e0, fu quella realizzata da Lucio Cecilio Metello intorno al 250 a.C. Lo storico Strabone riferisce che il console romano, al fine di trasferire dalla Sicilia alla Calabria le truppe e anche parecchi elefanti, fece costruire un ponte galleggiante fatto di botti e tavole. Molto pi\u00f9 tardi, alla fine del diciannovesimo secolo, ci fu chi propose la costruzione di una galleria sottomarina, progetto ben presto abbandonato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Luogo mitologico per eccellenza, questa stretta e pericolosa lingua di mare ha affascinato poeti e scrittori. Di quest\u2019ultimi G. Simenon ha individuato un inconfondibile ed ineguagliata essenzialit\u00e0 nello scrivere che lo Stretto di&nbsp;<strong>Messina&nbsp;<\/strong>\u00e8 \u2013 ed \u00e8 sempre stato \u2013 \u00abla limite de deux mondes\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo confine tra i due mondi lo si vuole in parte annullare col progettare un ponte. \u00c8 un ricorrente sogno, per alcuni ipnotico ma anche travolgente. Si potr\u00e0 alfine realizzare grazie alla moderna tecnica delle costruzioni dei ponti marini?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;Un progetto contestato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il proposito della sua costruzione in grado di poter unire stabilmente le due sponde viene considerato complicato e disseminato da difficolt\u00e0. Alla domanda se il ponte sar\u00e0 realizzato molti rispondono col ricordare il popolare e saggio proverbio siciliano secondo cui \u00e8 inutile \u00abAspittari u suli a la menzanotti\u00bb, (attendere che il sole sorga a mezzanotte \u00e8 fatica sprecata!). Non mancarono progetti come quelli del1982, del 1984 e del 1994 (rispettivamente degli on.li A. Forlani, C. Signorile e S. Berlusconi). Finalmente nel 2023, un decreto governativo ha riacceso le speranze. Ma \u00e8 fattibile e a chi conviene?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1908 un terribile sisma colp\u00ec Messina e Reggio Calabria. Le vittime della citt\u00e0 dello Stretto, con un agglomerato abitativo di 140 mila abitanti, furono oltre 80 mila, mentre Reggio Calabria, che ne contava 45 mila, registr\u00f2 15 mila vittime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 accertato che lo Stretto di Messina \u00e8 situato in un\u2019area complessa. Le criticit\u00e0 che questo singolare e unico stretto di mare \u00e8 situato in un contesto geodinamico dominato da movimenti sismotettonici attivi, con faglie dirette e trascorrenti che attraversano lo Stretto e sollevamenti e subsidenze differenziali&nbsp;che testimoniano la persistente attivit\u00e0 neotettonica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questi rilievi attinenti alla struttura sottomarina del sito bisogna anche tener conto di quelli di ordine ambientale come le condizioni atmosferiche e dell\u2019idrografia marina. Classificato tra i \u201cponti a costruzione a fatica \u201c, la inosservanza di alcuni requisiti di ordina ambientale potrebbero causare il cosiddetto \u201caffaticamento\u201d causandone, col tempo, il crollo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Corte dei Conti, nella qualit\u00e0 di&nbsp;<strong>organo di garanzia e controllo della legalit\u00e0 e correttezza della gestione finanziaria pubblica<\/strong>, ha respinto il progetto definitivo presentato dal governo sia per violazione di norme europee sull\u2019ambiente che per quelle della legge sugli appalti come i cambiamenti contrattuali significativi non conformi alla legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla prevista bocciatura \u2013 un vero e proprio smacco subito e mal digerito \u2013 a chi maneggia disinvoltamente il denaro pubblico bisogna ricordare che l\u2019Italia \u00e8 obbligata a osservare i principi e la legislazione\u00ad\u00ad \u00ad\u2013 circostanza che taluni ostinati capoccioni non riescono a digerire \u00ad\u2013 dell\u2019Unione Europea. Da non dimenticare che l\u2019art. 191 del trattato sul funzionamento della UE (TFUE) prevede l\u2019osservanza di alcune regole tutte riconducibili al principio \u201cprecauzione\u201d che deve essere applicato quando comprende alcune condizioni che presuppongono una valutazione scientifica completa ed esente da incertezze come: 1) l&#8217;identificazione degli effetti potenzialmente negativi; 2) la valutazione dei dati scientifici disponibili; 3) l&#8217;ampiezza dell&#8217;incertezza scientifica e la partecipazione di tutte le parti interessate allo studio delle misure di precauzione Solo a queste condizioni un qualsiasi progetto pu\u00f2 considerarsi idoneo all\u2019esecuzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ecologia e dottrina sociale della Chiesa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste un\u2019ecologia cattolica? Se leggendo i diversi documenti del Magistero sociale della Chiesa si riscontrano poche tracce significative, con papa Francesco l\u2019argomento ecologico \u00e8 stato uno dei temi che hanno caratterizzato il suo magistero. L\u2019aver proposto, sviluppato e raccomandato la salvaguardia del creato ha avuto una risonanza ed accettazione da non sottovalutare. Papa Francesco ha ricordato che tre sono le relazioni con cui l\u2019esistenza umana si sviluppa: a) quella con Dio; b) quella con il prossimo; c) quella con la terra. L\u2019inosservanza dell\u2019equilibrio integrale genera lo squilibrio del rapporto uomo-natura e, come si legge al n. 35 dell\u2019enciclica&nbsp;<em>Laudato s\u00ec,<\/em>&nbsp;quando si analizza l\u2019impatto ambientale di qualche iniziativa economica, bisogna tener presenti sia gli effetti sul suolo, sull\u2019acqua e sull\u2019aria, come anche l\u2019habitat non solo umano ma anche quello delle popolazioni animali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La costruzione del ponte non tien conto della salvaguardia dell\u2019habitat! Ogni utile e necessaria attenzione progettuale finalizzata ad evitare rischi e rovine di ogni genere \u00e8 stata disattesa con la conseguenza che il ponte, cos\u00ec come cocciutamente presentato per l\u2019immediata realizzazione, causerebbe potenziali effetti negativi anche su fauna e flora. In pericolo la irreparabile distruzione dell\u2019habitat di numerose specie marine e anche delle riserve naturalistiche come i laghi di Ganzirri. Legambiente, LIPU e WWF hanno presentato ricorsi al TAR del Lazio, contestando l&#8217;impatto ambientale e la mancanza di trasparenza nelle valutazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni mania di grandezza \u00e8 fonte di rovina per chi la persegue e per coloro che la subiscono. In una democrazia i cittadini sono chiamati ad agire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa dovrebbero fare i cittadini e quali poteri hanno nel valutare un faraonico progetto che, ad oggi, appare un simbolo che una precisa fazione politica, belligerante e dalla incontrollata impulsivit\u00e0, vuole far bella mostra?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cittadini hanno un\u2019arma in mano: il referendum! Quello del ponte sullo Stretto di Messina rientra nel novero dei referendum ambientali. Gi\u00e0 in passato i cittadini sono stati chiamati ad esprimere il loro parere su materie come quello sul nucleare, sull\u2019acqua e sulle trivellazioni petrolifere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiamarli alla consultazione \u00e8 una condizione che qualifica la vita democratica. Ai cittadini l\u2019onere di promuovere un referendum s\u00ec da proteggere questa nostra unica terra e, nel contempo, dimostrarsi protagonisti del proprio avvenire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l&#8217;articolo del sito che hai appena letto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adista \u00e8 una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libert\u00e0 da ogni potere &#8211; ecclesiastico, politico o economico-finanziario &#8211; e l&#8217;autonomia informativa.<br>Un contributo, anche solo di un euro, pu\u00f2 aiutare a mantenere viva questa originale e pressoch\u00e9 unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.<br>Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.adista.it\/articolo\/74973\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Vai al sito<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piero Antonio Carnemolla\u00a0 &#8211; 17\/12\/2025, 07:54 L&#8217;autore di questo articolo, saggista, fra i maggiori studiosi italiani del pensiero e dell&#8217;opera di Giorgio La Pira, \u00e8 direttore editoriale dei Quaderni della Biblioteca Balestrieri&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":762,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,4,9],"tags":[],"class_list":["post-760","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-in-evidenza","category-parliamo-di"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=760"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/760\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":761,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/760\/revisions\/761"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicaassociazione.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}