Newsletter 04/03/2024
Amici e simpatizzanti di Politica, chiedo scusa per il lungo silenzio che fin qui ci ha tenuto compagnia. Ma ora si riparte. E lo faccio da una variazione semantica ascoltata alle prime ore di martedì, 27 febbraio, quando Giuseppe Conte era a fianco della neo presidente della Sardegna, Alessandra Todde. Riprendendo la scelta della candidatura vincente, di cui poco prima aveva detto Elly Schlein, richiamando il “campo largo”, egli, a sua volta, ha menzionato il : “campo giusto”. D’ora in avanti, allora, il campo oltre che largo, sarà anche giusto. Giusto nei propositi e giusto nel percorso. Anche questo è il momento giusto per noi, elettorato passivo. Da qui alle elezioni europee, con in mezzo quelle regionali in Abruzzo, Basilicata e Piemonte, dobbiamo continuare a tener dritta la barra, ad avere le orecchie ben tese e l’olfatto pronto a captare l’aria che spira, senza farci incantare da combattiva, tracotante retorica dietro cui , per gente comune come noi non c’è concretamente alcun fatto, alcuna opera giusta. Per altre vicende da alcuni mesi mi sto ninnando con tre assunti. Uno di questi è la Pace, che, visivamente, ha al suo fianco, da un lato la Giustizia e dall’altro la Gioia. In tale immagine mentale mi rappresento la “buona vita”. Con essa, avvalendosi di salutari relazioni, di certo si concorre ad ossigenare e rivitalizzare il corpo, che, necessariamente, deve fare i conti con la realtà esistenziale e, purtroppo, anche con il decadimento fisico e le malattie. Per scelta personale preferisco limitarmi a parlare di gioia e non di felicità. Quest’ultima, comunque, sin dall’antichità è stata costantemente ricercata e bramata. Ogni persona dovrebbe poter raggiungere la propria eudaimonia, parola greca, che si riferisce al vivere in uno stato di soddisfazione, salute, felicità e prosperità. E se ogni persona dovrebbe avere a cuore la ricerca della propria felicità, nel tempo , anche in campo normativo e giuridico ci si è occupati di ciò, tant’è che, al riguardo, faccio solo due richiami due. In “Dall’Introduzione de La Scienza della Legislazione” di Gaetano Filangieri (1753-1788) si legge: “Le buone leggi sono l’unico sostegno alla felicità nazionale” e nella Risoluzione ONU A/RES/ 66/281, emanata il 28 giugno 2012, riconoscendo per l’umanità l’importanza di tale ricerca, è stato proclamato il 20 marzo: Giornata internazionale della felicità. E sempre a proposito della felicità , proprio in questi giorni ho letto di uno studio effettuato in America, nello storico Study of Human Happiness di Harvard, diretto dallo psichiatra Robert Waldinger, che nota come il segreto per la felicità, sia “l’importanza di avere almeno due persone fidate a cui rivolgersi nel momento del bisogno”. A questo primo indicatore ne seguono altri che potrete conoscere attraverso la lettura dell’articolo di Alessandro Rosi, apparso su Il Messaggero. it
Prima di accomiatarmi, è d’obbligo una precisazione e la correzione di un refuso, presente nello scorso preambolo. La precisazione riguarda l’avvocato di Voltura Appula. “Giuseppi io sono una puzzaddisa. Provengo da Pozzallo, paese che ha dato i natali a Giorgio La Pira. Mi consenta: Non ci faccia impazzire. Dichiarare che “Si vince se si è competitivi con alleati affidabili, compagni di viaggio che ti consentono di realizzare programmi con i cittadini” NON BASTA PIÙ. Lei, mi perdoni, non ricopre più la veste dell’”avvocato del popolo” individuato dal Movimento 5s di Beppe Grillo. Lei, nel mio modesto immaginario, può essere e rappresentare ben altro. Lei, non me ne voglia e mi riperdoni, ormai, se lo vorrà, è un politico, che è cosa ben diversa dell’avvocato. Con il suo supporto e nel suo nuovo ruolo, potrà contribuire a sviluppare quell’orientamento che, se come appare, sembra condividere, che mira a una corretta, concreta e giusta glocalizzazione, in grado di dare spazio e visibilità al meglio delle persone che si pongono al servizio, prima della comunità d’appartenenza eppoi, a salire, in contesti sempre più estesi, affinché il Paese possa uscire dal pantano in cui si trova intrappolato. Non ci faccia, perciò, perdere la bussola che sembra essere stata ritrovata e mi lasci credere e sperare nella (ri) nascita del fronte progressista.
La correzione, invece, rinvia al libro “ Se otto ore vi sembrano poche “ di Sandro Busso Edizioni Gruppo Abele, che avrebbe dovuto schedare GianPaolo Zara e che magari verrà proposto in seguito, visto le tematiche che stanno a cuore e che trovano l’intesa dei 5stelle e del Pd, ossia salario minimo e settimana lavorativa di 4 giorni a parità di salario. Il libro recensito, come potrete leggere, ha per titolo: “Il futuro è decrescita. Guida per un mondo post-capitalista”, Ledizioni 2023 di Matthias Schmelzer, Aaron Vansintjan ed Andrea Vetter. Per i tre autori attuare la decrescita significa dar vita a un cambiamento drastico. Attenzione, perché decrescita non vuol dire recessione economica, è un movimento in movimento che ” si concentra su tre dimensioni: giustizia sociale, democrazia e benessere indipendente dalla crescita”. “E’ – scrive Zara – la proposta di una società futura, alternativa all’attuale con una riorganizzazione radicalmente democratica delle strutture politiche ed economiche in essere”.
E ancora un grazie in particolare a Gian Giacomo Migone che costantemente ci segue e a Pietro Polito, direttore del Centro Gobetti. Quest’anno l’attività del Centro sarà interamente dedicata alla figura di Norberto Bobbio. Il richiamo al filosofo torinese, scomparso vent’anni or sono, lo trovate in “La pace è una scelta razionale”, articolo di Dario Delpero e Pietro Polito, inoltrato a gennaio da Polito, con cui mi scuso. Non ho menzionato le guerre che dilaniano il mondo e le morti che stanno provocando, con migliaia di poveri inermi, compresi i tanti bambini falcidiati. Né sono stati dimenticati i morti in mare. Nel Mare Nostrum. Non sono stati dimenticati né le vittime di Cutro, di cui in questo fine mese ricorre il primo anniversario, né tutti gli altri, affogati miseramente in mare.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni
