Newsletter 30/03/2024
Amici e simpatizzanti di Politica, era mia intenzione iniziare questo preambolo partendo dalle due schede di Gian Paolo Zara che troverete pubblicate e che rinviano al libro di Nancy Fraser dal titolo ” Capitalismo Cannibale. Come il sistema sta divorando la democrazia, il nostro senso di comunità e il pianeta”, Tempi nuovi, 2023 e al libro di Bernie Sanders “Sfidare il Capitalismo”, Fazi Editore 2024. Due testi di estremo interesse. Il primo descrive il capitalismo dalle sue origini fino all’assetto attuale, tale, da renderlo cannibale e a cui bisognerebbe contrapporre un sistema alternativo, che l’autrice identifica in “un socialismo adatto al nostro tempo”. L’autore del secondo testo, esponente indipendente del Partito Democratico negli Stati Uniti e che ama definirsi ” socialista” ha concorso per le primarie presidenziali del 2016 e del 2020. Sanders descrive il capitalismo, o, ancora meglio, il sistema economico ubercapitalista che ha preso piede in America. L’avidità e lo sfruttamento su cui poggia tale sfrenato sistema, scrive l’autore, “non solo crea miseria economica per la maggioranza degli americani, ma distrugge la nostra salute, il nostro benessere, la nostra democrazia e il nostro pianeta”. Tutti elementi che possono essere tranquillamente traslati al mondo intero.
L’attentato terroristico del 22 marzo, avvenuto al Crocus City Hall di Mosca, ha cambiato tutta l’impostazione del preambolo. Questo terribile evento da un lato, e dall’altro il veto imposto alla risoluzione ONU presentata dagli Sati Uniti, riguardante Israele e la striscia di Gaza, da parte di Cina, Russia e Algeria, con il leader indiano Modi che si sta adoperando, con il Quatar, affinchè Israele e Hamas avviino trattative e negoziati di pace, impongono altre e diverse considerazioni. La strage nella sala da Concerti della Capitale sovietica che ha fatto, ad oggi, 143 vittime, oltre i molti feriti, è stata rivendicata da parte dell’Isis K, lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante, conosciuto anche come Wilayat Khorasan, “la terra del sole” e che comprende parti dell’Iran, dell’Afghanistan e del Pakistan. L’obiettivo che si pone questo gruppo è la fondazione di un nuovo califfato che riunisca, oltre questi tre paesi, anche alcune delle ex repubbliche sovietiche come il Turkmenistan, il Tagikistan e l’Uzbekistan.Tutto ciò è chiaramente una nuova e concreta minaccia per la Russia, che negli anni ’90 ha già avuto a che fare con ribellioni islamiste del Caucaso settentrionale; in particolare si ricorda la guerra in Cecenia e la lunga serie di sanguinosi attentati che subirono molte città russe. Washington nei giorni precedenti aveva avvertito i servizi di sicurezza russi dell’imminenza di attentati, avvertimento che, evidentemente, non è stato tenuto in conto. L’esposizione in queste quindici righe di fatti che possono risultare distanti tra di loro (ricordo, per inciso, i non sempre buoni rapporti che intercorrono tra India e Pakistan, entrambe nazioni dotate di armi nucleari in cui il ruolo della Cina è divergente, acerrimo rivale per l’India, importante alleato economico per il Pakistan ) vorrei venisse letta come un ulteriore campanello di allarme e di richiamo al clima mondiale che stiamo vivendo. Al di là della condanna internazionale dell”attentato e della solidarietà espressa al popolo russo, l’affermazione del ministro degli esteri Tajani, che “è necessaria l’azione di forza per garantire la pace” e che rinvia all’antico detto ” se vis pacem para bellum”, a mio avviso, forse non è stata delle migliori. Rinvii del genere andrebbero definitivamente accantonati, come già nel lontano 1964, con lo scoppio della crisi di Cuba, Norberto Bobbio, docente di Filosofia del diritto e Filosofia della politica, si affrettava a sostenere ai suoi studenti. Il filosofo e giurista, nel corso di quell’anno accademico, “avanza la sua celebre tesi circa l’impossibilità di giustificare la guerra in un’epoca in cui l’uso di armi così potenti (leggi nucleare) rischia di mettere in questione la stessa sopravvivenza del genere umano”. Del testo in questione “Lezioni sulla guerra e sulla pace” Gian Paolo Zara predisporrà una scheda e si vedrà cos’altro ancora, al riguardo, si potrà organizzare. Nel mentre, unitamente al direttivo, invito a partecipare all’incontro dibattito sulla sanità , della cui preparazione ci si è occupati in questi ultimi mesi e che, come potrete leggere da locandina, avverrà il 15 aprile p.v. presso l’Educatorio della Provvidenza.
Vi auguro una Buona Pasqua, con la speranza che conflitti e guerre nel mondo abbiano presto fine.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni
