Quando, nel 1867, Karl Marx diede alle stampe il suo Capitale, lo svelamento delle profonde radici di sfruttamento che si celavano alle sue spalle diede inizio a una nuova epoca segnata da riflessioni che mutarono drasticamente la concezione globale dell’intero sistema. Da allora, le pubblicazioni sul tema si sprecano e, soprattutto di recente, hanno riacquisito una nuova linfa che sta portando l’attuale classe di teorici e intellettuali a interrogarsi con nuovo spirito critico sulle contraddizioni interne alla nostra società. Il saggio di Nancy Fraser Capitalismo cannibale si pone con decisione in questa corrente, segnando un vero, e nuovo, punto di non ritorno.
Nella sua indagine, Fraser libera l’idea che abbiamo del capitalismo come “mero” sistema economico, tracciando le relazioni di dipendenza che legano a doppio filo società, natura e politica a un sistema che, pur necessitandole per la sua stessa esistenza, se ne nutre come un vizioso uroboro – la cui metafora viene più volte citata nel testo. Da ciò la definizione di capitalismo cannibale….
