Amici e simpatizzanti di Politica,
ammuzamula dduocu (fermiamoci qui) avrebbe sicuramente detto un agricoltore ibleo, di fronte alle polemiche che sono occorse, ancora in questi ultimi giorni, per una frase del discorso del presidente Mattarella pronunciato all’Università di Marsiglia il 5 febbraio u.s. Chi può mettere in dubbio che la Russia in Ucraina si sia comportata come Stato invasore? Dall’altra parte dell’Oceano cosa afferma lo “sceriffo” Trump? È il suo stesso vice, JD Vance, che sostiene l’ultradestra tedesca Afd nelle prossime elezioni in Germania del 23 febbraio, a chiamarlo in tal modo. Testuali parole: “Kiev non doveva iniziare il conflitto”. Le scintille che sin da subito hanno avviato il mandato trumpiano si sono già trasformate in tizzoni ardenti. In mezzo a tutto ciò c’è l’Ue che – notizia di oggi, 19 febbraio – ha approvato il 16esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Dall’ultima news pubblicata, è stato raccolto un po’ di materiale, ma, per tener viva la memoria storica,soprattutto sulle guerre in corso, la scelta delle proposte di lettura è caduta su due articoli e un’intervista, tutti apparsi tra il 5 e il 13 febbraio. I primi due articoli sono, uno del direttore de “la Repubblica” Maurizio Molinari, del 5, e l’altro di Francesca Mannocchi, “La Stampa” di domenica 9. Entrambi fanno una disamina degli appetiti, in modo particolare, americani, sulla Striscia di Gaza. L’intervista a Massimo D’Alema del 13, pubblicata, sempre, su “La Stampa”, ha per titolo “È penoso che l’Unione rincorra. Ora paga la mancanza di strategia”.
Lo stato di instabilità e insicurezza che qualsiasi tipo di guerra richiama, impaurendo tutti, dai più piccoli ai più grandi, ha spinto per l’inserimento ancora di un altro scritto. L’autore Fabrizio Barca, coordinatore del Forum Diseguaglianze e Diversità, affronta l’argomento della sicurezza, che, come ben si sa, è da sempre cavallo di battaglia delle destre. Egli invita la sinistra a far proprio tale tema, affrontandolo però in maniera diversa dal passato. A proposito di modalità superate – e concludo – le riflessioni che compongono le pagine virtuali del diario minimo di questo mese sono dedicate all’approccio nuovo del mondo dei cattolici impegnati in politica. Chi avrà la bontà di leggerle troverà degli inserimenti. Questi ultimi riportano agli altri ulteriori due scritti che trovate a completamento di questa news e che sono: il ricordo di Livia Turco, parlamentare e attuale presidente della Fondazione Nilde Iotti, della figura di Mimmo Lucà, scomparso giovedì 13 febbraio, e due articoli di Pier Antonio Carnemolla, già presidente della FUCI di Noto (attento e appassionato cultore di Giorgio La Pira, pubblicati su ”In Piazza” (www.viandanti.org) del 26/10/2024 e del 5/11/2024, dal titolo rispettivamente: ”Vaggio di andata e ritorno in Albania. Spunti per una catechesi sociale” e l’altro, “Giorgio La Pira. La condizione per una vera pace”.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni
