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Quello che è successo venerdì 28 febbraio allo studio Ovale della Casa Bianca tra Zelensky Trump e Vance ha lasciato molti di noi, a qualunque latitudine del mondo abitiamo, a dir poco sconcertati. Trascorse 96 ore, la linea europea assunta dalla Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen è quella di muoversi con decisione, affinché (ed era ora) nel minor tempo possibile – come è avvenuto ai tempi del Covid- vi sia una difesa unica a garanzia e protezione dell’Europa tutta.
C’è, al riguardo, una qualche speranza di condivisione anche con il leader britannico Starmer.
La situazione mondiale ha assunto connotati che rasentano l’inverosimile e la storia purtroppo c’insegna che basta poco per scatenare lo sconquasso. Ce ne parlano Marina Corradi e Paolo Borgna. La prima si sofferma sull’eclissi dell’umano con cui, visto i tempi cui andiamo incontro, necessariamente dobbiamo fare i conti. Il secondo, con l’articolo, apparso su “Avvenire” il 28 febbraio, dal titolo “Attrezzati a non mollare”, attraverso la sua disamina, apre una filura, fessura, che prospetta come sia possibile uscire, ancora una volta, dal torpore in cui, per i motivi più disparati, siamo piombati.
E visto che siamo curiosi del passato, ma cerchiamo di essere attenti nei confronti del presente si propone la lettura di un articolo di Pier Luigi Quaregna, pubblicato il 26 febbraio sulla rivista on-line “Il Foglio “ dal titolo “Mussolini, gli Stati Uniti e Trump”. Anche questo pezzo è molto significativo, per chi cerca di capire come si può dar vita a una cultura di destra, non liberal, ma estrema, quando, senza tanti forse, un io iperbolico prende il sopravvento sulla normalità.
“Spes non confundit”. La speranza non delude. Con queste parole si è aperta nel maggio 2024, la bolla di indizione del Giubileo in corso. A Sua Santità Papa Francesco i nostri auguri e, facendosi anche portavoce di Pier Antonio Carnemolla, si pubblica “L’urgenza di una catechesi sociale” che si trova in www.viandanti.org
Concludo, ricordando che continua il resoconto della giornata milanese del 18 gennaio, e, al contempo, si segnala la programmazione di Binaria di questo mese e un incontro “Per una biologia delle invasioni, il 19 marzo, promosso dall’Accademia delle Scienze di Torino. Infine un augurio speciale a tutte le donne che, tra mille difficoltà, non demordono e fanno della loro esistenza, un continuo 8marzo.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni
