Amici e simpatizzanti di Politica
ieri, vigilia dell’Epifania, ho ricevuto questo messaggio: “Tutti abbiamo una stella che ci guida e nei momenti importanti bisogna sempre alzare gli occhi al cielo”. Lì per lì mi hanno attirato “gli occhi al cielo”. È stato preponderante il richiamo all’incertezza, al dubbio e finanche allo sconforto,talmente tante, e ogni giorno di più, ce ne tocca sentire e vedere. Siamo ormai arrivati alla frutta? Cioè, con l’attuale dottrina DONROE, sostitutiva di quella di Monroe, ci prepariamo verso la fine? Visto il non ordine che si è creato e diffuso nel mondo, una certa preoccupazione si ha e si prova…
Poi però ha prevalso la stella. In particolare il significato che essa ha per i naviganti. E così, intimamente, ho recepito l’intero messaggio, come fosse un avviso per i naviganti.
Il 6 gennaio di ogni anno rappresenta per il mondo cattolico la fine delle vacanze natalizie e l’inizio del calendario religioso determinato, di anno in anno, dalla data in cui verrà celebrata la Pasqua, la Resurrezione di Cristo Re, l’altro momento alto del Credo cattolico.
L’Epifania è la festa della Rivelazione, della Manifestazione. Davanti a chi si prostrano i Re Magi? Davanti a un Dio incarnato, che si mostra Bambino. Cosa hanno provato e compiuto quando dal lontano Oriente scrutavano il cielo? Narrano le Scritture che i tre saggi – si pensa tre, perché tre i doni- alzandosi in fretta, al vedere la stella, provano una grande gioia e si mettono in cammino. Ecco, noi naviganti di terra, di terraferma, per lo più ci limitiamo a guardare e a fissare i nostri interessi: la nostra salute, la nostra vita, i nostri soldi e siamo dimentichi del cielo e di Dio. “Chi ama Dio, – scrive Nikola Vucic – non resta seduto”…“L’Epifania – continua il sacerdote – si realizza nella tua vita ogni volta che ti apri all’amore di Dio”. Il Dio dei cristiani, lo sanno i credenti, è il Dio delle beatitudini. “Dio – prosegue il parroco di Torino di Sangro – vuole essere un desiderio, una passione che ti fa ardere il cuore e che ti fa partire. Allora se hai il desiderio di Dio e hai visto un segno, parti. E poi vedi se hai intuito bene. La gioia nel cuore ne sarà la prova”.
Credo che anche per noi, amici e simpatizzanti di Politica,credenti o no, vista la situazione in cui ci troviamo sia giunto il momento di metterci in viaggio. Lo possiamo fare nei modi più diversi. Al momento ne ricordo alcuni. Innanzitutto giovedì 15 gennaio alle ore 16.00 abbiamo appuntamento presso un Liceo cittadino, l’Alfieri, in Corso Dante n. 80, per il primo incontro pubblico dell’anno 2026 della programmazione di Politica, riguardante la figura di Furio Jesi, “giovane dal multiforme ingegno”.
A seguire alcune altre proposte.
La prima: il link che fornisce le notizie utili per firmare per la procedura riguardante il referendum sulla separazione delle carriere in Magistratura.
La seconda, l’iniziativa indetta da Referendum Giustizia Giusto Dire No, che si terrà a Torino, martedì 13 gennaio alle ore 20.00, al Teatro Erba, C.so Moncalieri, 241.
La terza, la lettura di una sollecitazione intorno alla solitudine di Massimo Cacciari. La quarta,infine, sempre una lettura, del 6 gennaio, tratta da Saluteinternazionale. info, dal titolo “Nessuna salute senza pace”.
Nessuno me l’ha chiesto, ma sarà il mio proposito e fioretto dell’anno. Utilizzerò le pagine virtuali di Diario minimo, iniziato nel gennaio del 2025, per scrivere “Ho trovato un tesoro”. Saranno esercitazioni in cui farò del mio meglio per richiamare, soprattutto, ma non solo, il Venerabile Giorgio La Pira.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni
