Amici e simpatizzanti di Politica
si è ormai prossimi alla data del voto referendario, nel frattempo quanto sta accadendo a casa nostra e nel mondo continua a lasciarci esterrefatti. Basiti. Prima di addentrarmi in ciò, due anticipazioni che rinviano, una alla relazione che Piero Calamandrei tenne all’Assemblea costituente, al termine dei lavori, il 27 novembre 1947, e l’altra all’intervista del 10 marzo pubblicata su “La Stampa” che Francesco Grignetti fa a Gaetano Silvestri, presidente emerito della Corte Costituzionale. Il titolo la dice lunga: “Doppio Csm e sorteggio mineranno la Costituzione. E’ sciatteria legislativa”.
Detto ciò questo preambolo sarà, considerata la recente trascorsa giornata delle mimose, uno scritto improntato, per lo più, al femminile. Di siffatto speciale e, mi si lasci, anche un pò misterioso universo, si darà, dato i tempi, soltanto precedenza a una minima parte di esso.
Parto da un problemuccio nostrano, il caso Bartolozzi, verificatosi a ridosso del video pubblico, in cui la presidente del Consiglio esponeva le sue argomentazioni in merito al referendum. Le esternazioni del magistrato Giusy Bartolozzi, capo gabinetto del Ministero della Giustizia nell’attuale governo, sono stati di tale forza e gravità che, di fatto, hanno finito per oscurare e mettere in secondo piano, le parole di chi ci rappresenta nel mondo.
L’alto funzionario governativo, lo si ricorda giusto per rinfrescare un po’ la memoria, ha accusato la Magistratura di essere “un plotone di esecuzione” e che lei “scapperà dall’Italia” nel caso vinca il No. Il motivo che sta alla base di ciò è, per logica, legato all’affaire Almasri, il generale libanese, ricercato dalla Corte penale internazionale, che l’Italia ha rimandato a casa con un volo di Stato e accolto a Tripoli come eroe. Altra chicca, sempre della magistrata. Attraverso un amico e, grazie ai social, è possibile leggere l’attività pregressa del Capogabinetto Bartolozzi. Nella trascorsa legislatura era una parlamentare in quota Forza Italia, e in qualità di Deputata ha presentato, in data 8 ottobre 2020 una sua proposta di legge costituzionale riguardante la Magistratura. In questa, come si evince, risulta chiaro già da allora quali gli intendimenti soggiacenti.
A queste rappresentanti del gentil sesso, per fortuna, se ne possono contrapporre altre. Qui, mi limito a due. La giornalista Annalisa Cuzzocrea, con il suo articolo “La giravolta della premier” pubblicato, su “Repubblica, giovedì 12 marzo e le considerazioni che ci offre Rosy Bindi a proposito dei discorsi di Giorgia Meloni. La già parlamentare e ministra con la sua oratoria pacata e asciutta, tenendo la barra ben dritta, riesce a fare ordine sulle esternazioni provenienti dal Capo del Governo in carica.
Prima di concludere alcune proposte di lettura.
L’informativa ISPI del 13 marzo, titolata “ Iran Ucraina: il paradosso energetico della guerra” e, di alcuni giorni precedenti, l’accorata lettera di don Mimmo Battaglia, cardinale di Napoli, rivolta ai “mercanti della morte” che continuano a fare affari con le guerre.
Infine alcuni aggiornamenti riguardanti l’Assemblea dell’Associazione di venerdì 6 marzo scorso. Si è proceduto al rinnovo delle cariche ed è stato formalizzato il gruppo territoriale “Noi con La Pira”, operante a Pozzallo. A tal proposito si segnala il concorso fotografico on-line, in fase di svolgimento, dal titolo “ Un gesto per la pace”.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni
