Skip to content
"per il maggior bene comune possibile"

 Politica Associazione 

 "per il maggior bene comune possibile" 

Menu
  • Bacheca del Presidente
  • In Evidenza
  • Cultura
  • Incontri e Dibattiti
  • Parliamo di
  • Approfondimenti
  • Documenti
Menu

Fine guerra: mai?

Posted on 1 Aprile 2026
L’approvazione avviene nel contesto della guerra contro l’Iran, che Israele continua nonostante la sospensione degli attacchi da parte degli Stati Uniti per favorire un negoziato mediato dal Pakistan. In realtà, dal 7 ottobre 2023 – giorno dell’attacco di Hamas nel sud del Paese – Israele non è mai uscito da uno stato di guerra permanente: mobilitazione continua, due fronti aperti (Iran e Libano) e un impegno militare massiccio nella Striscia di Gaza che rischia di diventare difficilmente sostenibile. A lanciare l’allarme è stato il capo di Stato maggiore, Eyal Zamir, che durante una recente riunione del gabinetto di sicurezza avrebbe avvertito che le Forze di Difesa Israeliane (IDF) “rischiano di collassare su se stesse” sotto il peso delle crescenti esigenze operative e della carenza di personale. “Vi indico dieci segnali d’allarme”, ha detto ai ministri, sottolineando la necessità urgente di nuove misure: una legge sulla coscrizione, una sul servizio di riserva e l’estensione del servizio obbligatorio. In assenza di interventi, ha avvertito, “le IDF non saranno più pronte nemmeno per le missioni di routine e il sistema di riserva non reggerà a lungo”. Il problema è strutturale. Nell’ultimo anno il governo ha intensificato la creazione di nuovi insediamenti in Cisgiordania, aumentando il fabbisogno di forze sul terreno, mentre la riforma per estendere la coscrizione obbligatoria anche ai cittadini ultraortodossi è rimasta bloccata dall’opposizione dei partiti religiosi. Il risultato è una crescente divaricazione tra obiettivi politici e capacità militari: “Non si può pretendere l’annessione, la colonizzazione e la vittoria totale – ha scritto Zamir – e poi lasciare che le IDF crollino per mancanza di soldati”.
Il commento
Di Ugo Tramballi, ISPI Senior Advisor
“I numeri dimostrano che la legge non è stata votata solo dai partiti del governo, ma anche da alcuni d’opposizione. È il culmine di un militarismo che va oltre quello legale delle forze armate. La negazione collettiva di ciò che è accaduto a Gaza, la diffusione delle armi: un numero crescente d’israeliani non esce di casa senza il fucile mitragliatore a tracolla. Un’esibizione sproporzionata all’eventuale minaccia e alla presenza delle forze di sicurezza legali. Può un paese che accetta tutto questo, continuare a dichiararsi ‘l’unica democrazia del Medio Oriente’”?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

Archivi

  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Settembre 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Agosto 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Dicembre 2023
  • Agosto 2023
  • Marzo 2023
  • Gennaio 2023
  • Marzo 2019

Categorie

  • Approfondimenti
  • Avviso
  • Bacheca del Presidente
  • Cultura
  • Documenti
  • In Evidenza
  • Incontri e Dibattiti
  • Notizie
  • Parliamo di
CONSULTA ARCHIVIO

Cultura: Libri e interventi di interesse culturale

POLITICA ASSOCIAZIONE

Torino

C.F./P.Iva 97657700015

Per contattarci
posta@politicaassociazione.it

CONSULTA ARCHIVIO

Incontri e Dibattiti: Appuntamenti e Inviti suggeriti

Chi Siamo

Manifesto
Statuto
Gruppi Animazione Politica
CONSULTA ARCHIVIO

Parliamo di ...: Argomenti che i soci e i simpatizzanti propongono e che analizzano

PRIVACY E COOKIE

Privacy   |    Cookie
©2026 politicaassociazione | Design: Newspaperly WordPress Theme